Posizionamento Google: perché il mio sito non compare?

Posizionamento Google: perché il mio sito non compare?

by Davide de Mattia Giu 19, 2018
Posizionamento Google

Questa è una di quelle domande che presto o tardi chiunque si sia trovato alle prese con un sito web si è posto.

Ma per prima cosa, cerchiamo di chiarire che cosa si intende per posizionamento Google.

Per posizionamento intendiamo la posizione per la quale una determinata pagina di un sito viene visualizzata tra i risultati di ricerca di Google (o di un altro motore di ricerca) per una specifica parola chiave.

Il concetto di posizionamento non è da confondersi con quello di indicizzazione Google.

Per indicizzazione intendiamo il fatto che una pagina web sia presente all’interno dell’indice di Google, al di là del suo posizionamento.

L’importanza di essere in prima pagina

È ormai risaputo che la maggioranza (oltre il 90%) delle persone che effettuano una ricerca su Google non vada oltre la prima pagina dei risultati di ricerca.

Non solo, ma oltre la metà di quest’ultimi sceglierà uno dei primi 3 risultati proposti.

Le conseguenze sono chiare: chi non compare in prima pagina avrà solo le briciole.

Potremmo quindi riformulare la domanda del titolo in …

Perché il mio sito non compare nella prima pagina di Google?

Le risposte a questa domanda possono essere molteplici, ma prendiamo in esame le più plausibili.

1. Parole chiave non idonee

Le parole chiave per cui si desidera posizionare il proprio sito potrebbero essere non idonee. Ad esempio, troppo generiche o competitive.

L’analisi e la selezione delle parole chiave nella SEO equivale alla costruzione delle fondamenta nell’edilizia. Se questo procedimento viene fatto male (o addirittura viene tralasciato), tutte le misure SEO adottate successivamente saranno inutili quanto delle finiture pregiate in una casa destinata a crollare.

La parola chiave ideale dovrebbe soddisfare 3 diversi aspetti:

  1. Volume di ricerca medio-alto
  2. Pertinenza con l’argomento
  3. Competitività medio-bassa

2. Sito non ottimizzato SEO

Potreste avere un sito moderno e graficamente impeccabile, costato anche parecchio. Tuttavia in fase di sviluppo, potrebbe essere stato trascurato il fattore SEO.

Anche un sito che in apparenza può sembrare nuovo, moderno, curato ed esteticamente gradevole, può nascondere diverse problematiche di natura tecnica, come:

  • Scarsa performance ed eccessivi tempi di caricamento
  • Mancanza o errato utilizzo di tag e meta-tag
  • Assenza di dati strutturati
  • Non utilizzo di attributi per immagini e link
  • Navigazione confusa
  • Assenza di sitemap
  • Scarsa usabilità

Altri problemi potrebbero derivare dalla presenza di contenuti:

  • di scarsa qualità
  • troppo corti
  • duplicati
  • non coerenti con le parole chiave

3. Scarsa autorevolezza

Potreste aver selezionato le parole chiave più appropriate e avere un sito tecnicamente ottimizzato per la SEO. Ma anche tutto ciò potrebbe non bastare per vedere le proprie pagine comparire nei risultati alti della ricerca.

È qui che entra in gioco quello che è forse l’aspetto più complesso e delicato della SEO: l’autorità di una specifica pagina (PA) e dell’intero dominio (DA).

Il fattore dell’autorità viene misurato sulla base della quantità e (sopratutto) della qualità di link che la pagina in questione riceve da altri siti. L’acquisizione di link e lo sviluppo di un profilo link naturale rimane un ingrediente essenziale per il posizionamento Google, specie per le parole chiave con un livello di competizione medio-alto.

4. Interazione degli utenti

In un Google ormai sempre più evoluto, anche le scelte e il comportamento degli utenti hanno un certo peso e possono influenzare sensibilmente le posizioni della SERP.

Contenuti interessanti e originali in un sito funzionale e ben strutturato sono fattori che intratterrano gli utenti per un lasso di tempo maggiore e probabilmente ne favoriranno anche il ritorno.

Ogni volta che un utente sceglie una nostra pagina tra i risultati di ricerca, sta (il più delle volte senza saperlo) mandando un piccolo segnale di preferenza a Google. Ma anche il tempo della sua permanenza nel sito o il numero di pagine che visita in una sessione sono segnali. Così come lo sono le menzioni del nostro sito / brand in giro per il web o le condivisioni sui social.

In altre parole, possiamo dire che l’apprezzamento degli utenti giocherà un ruolo essenziale al posizionamento Google della nostra pagina.

5. Dominio giovane

È praticamente da escludere che le pagine di un dominio acquistato da pochi mesi siano ben posizionate per parole chiave rilevanti. Nella SEO occorre tempo e pazienza, specie se il dominio su cui si lavora è molto recente.

6. Da vecchio a nuovo sito

Non poco frequente è il caso in cui un’azienda decida di rifare il sito e dopo un po’ di tempo dalla pubblicazione di quello nuovo veda i propri risultati scomparire dalla ricerca. In questo caso, chi si è preso in carico il rifacimento del sito, potrebbe non aver adottato le misure adeguate per non perdere il posizionamento delle pagine già indicizzate.

7. Penalizzazione Google

Una delle ragioni per cui il proprio sito potrebbe non essere ben posizionato è quella di aver ricevuto una penalizzazione da Google. Tuttavia, sebbene non sia da escludere a priori, solitamente è più probabile che il problema riguardi uno dei punti sopra citati piuttosto che una penalizzazione.

 

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